Tra Round Tower, Appartamenti di Stato, Cappella di San Giorgio e i grandi spazi verdi che circondano il complesso, il Castello di Windsor offre più di quanto sembri da fuori. Questa guida ripercorre le tappe principali del percorso di visita, con indicazioni pratiche su tempi e orari. Per l’organizzazione del biglietto, vedi la pagina sui biglietti d’ingresso.

Visibile da chilometri di distanza, la Round Tower è l’elemento architettonico che rende Windsor riconoscibile a colpo d’occhio. Sorge sul punto più alto del complesso, su un tumulo artificiale (il cosiddetto motte) dove un tempo si trovava la struttura difensiva originaria in legno voluta da Guglielmo il Conquistatore intorno al 1070. L’aspetto attuale, più slanciato e imponente di quello medievale, si deve in gran parte ai lavori voluti da Giorgio IV nell’Ottocento, quando la torre fu sopraelevata per renderla più scenografica rispetto al resto del complesso.
Non è generalmente accessibile all’interno durante la visita standard, ma resta il punto di riferimento visivo attorno a cui si sviluppa l’intero percorso: separa idealmente il Lower Ward, dove si trova la Cappella di San Giorgio, dall’Upper Ward, sede degli Appartamenti di Stato. Guardare in alto verso il pennone, prima ancora di entrare, permette anche di capire se in quel momento sventola il Royal Standard, segno che il Sovrano è presente al castello.
Gli Appartamenti di Stato sono la parte più riccamente decorata del castello: sale utilizzate ancora oggi per cerimonie ufficiali, con arredi, dipinti e opere d’arte accumulate nel corso dei secoli, tra cui alcuni dei pezzi più importanti della collezione reale. È qui che si trovano alcune delle sale ricostruite dopo l’incendio del 1992, con un livello di dettaglio che vale una sosta più lunga rispetto al resto del percorso.
Tra gli ambienti più noti figurano la Sala da Ballo di San Giorgio, ricostruita dopo l’incendio con un soffitto a volta che riprende motivi araldici, e la Sala delle Guardie, con armature e armi storiche esposte lungo le pareti. Il percorso è pensato per essere seguito in un’unica direzione, così da non incrociare i gruppi che procedono in senso contrario.
Tappa imprescindibile del percorso, la Cappella di San Giorgio racchiude secoli di storia della monarchia, dalle tombe reali all’Ordine della Giarrettiera, in un edificio gotico con volte a ventaglio e vetrate policrome. Un solo avviso pratico: resta chiusa la domenica per le funzioni religiose. Tutti i dettagli, comprese le tombe reali e l’architettura, sono nella guida dedicata alla Cappella di San Giorgio.
Il Giardino di Venere è uno spazio più raccolto rispetto ai grandi prati che circondano il castello, con aiuole curate e una prospettiva pensata per essere ammirata dalle finestre degli appartamenti reali. È incluso nel biglietto d’ingresso standard e rappresenta una pausa più tranquilla rispetto al flusso di visitatori delle sale principali.
Le cinque sale semi-statali sono invece un’aggiunta stagionale al percorso: restano visitabili solo nei mesi invernali, quando gli Appartamenti di Stato non sono utilizzati per eventi ufficiali della famiglia reale. Sono ambienti più intimi rispetto alle grandi sale cerimoniali, arredati con mobili e oggetti d’uso quotidiano delle epoche passate, e offrono un punto di vista complementare rispetto al resto della visita.
Fuori dalle mura del castello si estende il Long Walk, un lungo viale alberato che si snoda per circa 4,8 km verso sud, fino a raggiungere una collina su cui si trova la statua equestre nota come Cavallo di Rame, eretta in onore di Giorgio III. È un’area pubblica, libera e gratuita, ideale per una passeggiata prima o dopo la visita al castello, e regala una delle prospettive più fotografate sulla Round Tower, soprattutto guardando indietro verso il castello dall’inizio del viale.
Il Long Walk è solo l’ingresso al più ampio Windsor Great Park, migliaia di ettari di parco reale con boschi, laghi e sentieri che si estendono ben oltre la città di Windsor. L’accesso al parco è libero e separato dal biglietto del castello: è un’estensione naturale della visita per chi ha tempo da dedicare anche agli spazi verdi, con percorsi adatti sia a una breve passeggiata sia a un’escursione più lunga per chi vuole allontanarsi dal centro affollato.
All’interno del parco si trovano anche laghi artificiali e aree boschive utilizzate da secoli per la caccia e le passeggiate reali, un uso che testimonia come il legame tra il castello e il territorio circostante non si limiti alle sole mura, ma si estenda a un intero paesaggio pensato per accompagnare la vita della residenza.
Chi ha a disposizione solo 2 ore dovrebbe concentrarsi sull’essenziale: Appartamenti di Stato, Cappella di San Giorgio (nei giorni in cui è aperta) e una rapida sosta nel Giardino di Venere, senza spingersi oltre le mura verso il Long Walk. È il percorso minimo per non perdere le tre aree principali incluse nel biglietto.
Chi invece ha mezza giornata può seguire con calma lo stesso percorso interno e aggiungere una passeggiata lungo il Long Walk, magari fino a un tratto iniziale della salita verso il Cavallo di Rame, per poi rientrare in centro città. Con ancora più tempo a disposizione, vale la pena spingersi più a fondo in Windsor Great Park, dove il ritmo della visita rallenta rispetto alla densità di informazioni del percorso interno al castello.
Gli orari di apertura variano nel corso dell’anno e alcune aree, come le sale semi-statali, restano incluse solo nei mesi invernali: conviene sempre verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di organizzare la giornata.

L’interno della Round Tower non fa generalmente parte del percorso standard di visita: resta comunque l’elemento visivo centrale attorno a cui si sviluppa il castello.
In media tra le 2 e le 3 ore, per coprire Appartamenti di Stato, Cappella di San Giorgio e Giardino di Venere con calma.
No, il Long Walk è un’area pubblica gratuita, accessibile indipendentemente dal biglietto del castello.
L’accesso al parco è generalmente libero e separato dal biglietto d’ingresso al castello.
No, sono incluse nel biglietto solo nei mesi invernali, quando gli Appartamenti di Stato non sono impegnati per eventi ufficiali.
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