Dentro le mura del Castello di Windsor sorge una delle chiese più importanti della monarchia britannica: la Cappella di San Giorgio, sede dell’Ordine della Giarrettiera e luogo di sepoltura di diversi sovrani. È inclusa nel percorso del biglietto d’ingresso al castello, con un’eccezione importante da tenere a mente prima di organizzare la visita. Per il resto del percorso, vedi anche cosa vedere al Castello di Windsor.

La Cappella di San Giorgio non è soltanto un luogo di culto: è la cappella ufficiale dell’Ordine della Giarrettiera, il più antico ordine cavalleresco britannico, e ospita ancora oggi le cerimonie legate a questa istituzione. La sua architettura gotica perpendicolare, con volte a ventaglio e vetrate policrome, la rende uno degli edifici religiosi più rilevanti del Regno Unito, oltre che uno dei punti più visitati all’interno del castello.
A differenza di molte cattedrali britanniche, la Cappella di San Giorgio non dipende da una diocesi: è una peculiare istituzione ecclesiastica autonoma, il Collegio di San Giorgio, legata direttamente alla Corona fin dalla sua fondazione. Questo status particolare spiega perché al suo interno si intreccino continuamente la dimensione religiosa e quella cerimoniale di stato.
Fondato nel Trecento, l’Ordine della Giarrettiera resta il più alto ordine cavalleresco della monarchia britannica, e la Cappella di San Giorgio ne è la sede spirituale. All’interno si trovano gli stalli del coro decorati con gli stemmi araldici dei cavalieri, un dettaglio che vale la pena osservare con calma durante la visita.
Ogni anno, in genere nel mese di giugno, la cappella ospita la cerimonia dell’Ordine, con i cavalieri che sfilano in velluto blu e mantello prima del servizio religioso: un rituale che continua a legare l’edificio al suo ruolo originario, e non solo a quello di luogo di sepoltura.
Uno degli elementi più scenografici della cappella sono gli stalli del coro, in legno finemente intagliato, ciascuno assegnato a un cavaliere dell’Ordine in carica. Sopra ogni stallo pende uno stendardo con lo stemma araldico del titolare, mentre placche di ottone più piccole, fissate agli schienali, ricordano i cavalieri che hanno occupato quello stesso posto nei secoli precedenti.
Percorrendo la navata con lo sguardo rivolto verso l’alto, tra le insegne più antiche e quelle più recenti, si può ripercorrere in modo quasi fisico la continuità di un’istituzione che continua a rinnovare i propri membri restando fedele alla stessa forma cerimoniale da centinaia di anni.
Nella Cappella di San Giorgio sono sepolti diversi sovrani britannici, tra cui Enrico VIII, tumulato insieme alla moglie Jane Seymour, ed Carlo I, la cui sepoltura qui — e non nella tradizionale Abbazia di Westminster — è legata alle circostanze della sua esecuzione nel 1649: privato di un funerale di stato, fu tumulato con discrezione proprio a Windsor.
Nel corso del Novecento la cappella ha continuato ad accogliere membri della famiglia reale in cappelle laterali dedicate, tra cui la memoriale voluta per Giorgio VI. Questa continuità nell’uso, dal Cinquecento fino a epoche molto più recenti, è uno dei motivi per cui la Cappella di San Giorgio viene descritta come uno dei luoghi più densi di storia dell’intero complesso di Windsor.
La scelta di Windsor, e non di Westminster, come luogo di sepoltura per diversi sovrani non è casuale: riflette il ruolo della Cappella di San Giorgio come cappella di corte, più legata alla vita quotidiana della famiglia reale rispetto all’abbazia londinese, tradizionalmente riservata alle incoronazioni e ai funerali di stato più solenni.
Lo stile gotico perpendicolare della cappella, tipico dell’architettura religiosa inglese tardomedievale, si riconosce nelle linee verticali marcate, nelle ampie vetrate a griglia e nelle volte decorate. La costruzione, iniziata nel Quattrocento sotto Edoardo IV, ha richiesto diversi decenni di lavori prima di raggiungere la forma attuale, con completamenti proseguiti sotto i sovrani successivi.
La celebre volta a ventaglio del coro, con le sue nervature che si aprono a raggiera come i segmenti di un ventaglio in pietra, è uno degli esempi più raffinati di questa tecnica costruttiva tardogotica, insieme ai dettagli scultorei lungo le pareti laterali e ai soffitti minori nelle cappelle secondarie.
Osservata dall’esterno, la cappella colpisce anche per la sequenza di contrafforti e pinnacoli che ne scandiscono il perimetro, elementi strutturali oltre che decorativi, pensati per sostenere il peso delle ampie vetrate e delle volte interne.
Un punto fondamentale per chi organizza la visita: la Cappella di San Giorgio resta chiusa al pubblico la domenica, perché ospita le funzioni religiose riservate ai fedeli. Se il tuo unico giorno disponibile per Windsor è una domenica, il resto del castello — Appartamenti di Stato, Giardino di Venere e, nei mesi invernali, le sale semi-statali — resta comunque visitabile, ma la cappella no.
Come regolarsi: se la Cappella di San Giorgio è la priorità della tua visita, conviene semplicemente evitare la domenica ed scegliere un altro giorno della settimana. Vale la pena verificare sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di partire, dato che possono verificarsi chiusure aggiuntive in occasione di funzioni speciali.
La Cappella di San Giorgio è una delle tappe centrali del percorso incluso nel biglietto d’ingresso standard, insieme agli Appartamenti di Stato e al Giardino di Venere. Non serve un biglietto separato: rientra nell’ingresso generale al castello, salvo appunto la domenica. In genere una visita con calma alla cappella richiede circa venti-trenta minuti, da inserire nel tempo complessivo previsto per l’intero percorso del castello.
Per il resto delle tappe del percorso, la guida su cosa vedere al Castello di Windsor aiuta a organizzare l’itinerario completo.

No, resta chiusa al pubblico la domenica per le funzioni religiose. Negli altri giorni è inclusa nel percorso di visita del castello.
Tra gli altri, Enrico VIII e Carlo I, oltre a numerosi altri membri della famiglia reale britannica in epoche diverse.
È il più antico e alto ordine cavalleresco della monarchia britannica, fondato nel Trecento, di cui la Cappella di San Giorgio è la sede cerimoniale.
No, è inclusa nel biglietto d’ingresso generale al Castello di Windsor, tranne la domenica quando resta chiusa al pubblico.
In genere 20-30 minuti sono sufficienti per un giro con calma, da inserire nel tempo totale di 2-3 ore previsto per l’intera visita al castello.
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